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I Poveri & I Profumi All’Aeroporto

8 gennaio 2019.

27esimo anno su questo Pianeta.

Posizione attuale: Bergamo, aeroporto di Orio al Serio, indossando un profumo che non sarò mai abbastanza ricca per permettermi, sperando che il mio volo per Bordeaux non subisca ulteriori ritardi. Ha già accumulato più di due ore. Arriverò nella notte, all’ostello non so con chi devo parlare e neanche in che lingua dovrò comunicare. Devo fare bella impressione, devo convincerli a farmi lavorare. L’anno scorso ho speso decisamente troppo.

Come?
Fatemi andare con ordine.

A fine marzo 2017 avevo lasciato un lavoro che mi dava uno stipendio buono, ottime possibilità di carriera, una casa bella in una zona comoda ad un prezzo basso, una gattina che amavo con tutto il cuore e mi accingevo a lasciare a tempo indeterminato la nazione che mi aveva vista venire al mondo. Al tempo stesso avevo perso quello che credevo fosse l’unico vero amore della mia vita, dopo un anno in cui avevo perso anche il lavoro che credevo di sognare, oltre alla sanità mentale. Milano mi stava soffocando e non potevo lasciarmi schiacchiare. Con le ultime forze che mi restavano avevo prenotato un volo di solo andata verso Las Pamas de Gran Canaria, il punto più a sud che fossi riuscita a trovare in Europa. L’ho detto che dovevo scappare da Milano? 3500 chilometri mi sembravano appena sufficienti.

Appena messo piede sull’Isola Che Non C’è, tutti i miei problemi sono scomparsi: ho conosciuto persone meravigliose, visto posti incredibili, e per tre mesi ho fatto tutto quello che mi veniva in mente di fare.

Dopo questo periodo sentivo che era giunto il momento di andarmene: in un posto in cui c’è un così grande via vai, se sei l’unico a restare inizia a diventare strano. Sono finita a Càdiz, città storica nel sud della Spagna, molto bella ma in cui non ho trovato le stesse magiche energie che c’erano a Las Palmas, e quindi dopo un mese sono ripartita, destinazione Ibiza: fine luglio, temperatura insostenibile, techno ovunque, turismo impazzito e panorami mozzafiato: mi sono innamorata follemente, ma al tempo stesso avevo bisogno di soldi. Qualche esperienza sbagliata ed i costi proibitivi mi hanno convinta a fare la scelta comoda: sono tornata alle Canarie, stavolta a Lanzarote, dove avevo casa e lavoro già trovati. Tre mesi di contratto, quattro sull’isola. Troppi, per un posto così senza stimoli che mi costringeva ad inventarli, cosa in cui non sono mai stata troppo originale. Ho sentito, alcune volte, di precipitare di nuovo nel baratro da cui ero venuta. Sono riuscita a tenermene fuori, però. Forse per un pelo.

Nel frattempo ho anche scoperto che quell’amore della mia vita avrebbe potuto essere rimpiazzato, e che le persone che mi incontrano, quasi sempre, se io lo desidero, mi vogliono bene.
Non tutte. No, non tutte. E non per sempre, assolutamente non per sempre. 

Sono tornata a casa dopo 8 mesi esatti con i segni della tragedia addosso e sono andata direttamente dall’unica fonte di luce a cui riuscivo a pensare. E poi, prima di avere il tempo di ascoltarmi, ho di nuovo fatto la cosa che ho imparato a fare sempre meglio negli ultimi mesi: sono scappata più lontano che potevo. 

Il punto è che la fuga lascia uno strascico lungo che a volte impiega molto ad arrivare, e così come è successo a me, ci illudiamo di esserci liberati di fantasmi che, invece, si sono solo nascosti molto bene. 

Questo è lo stesso aeroporto in cui mi trovavo 9 mesi fa, accecata dalle lacrime e con questa stessa valigia che allora era piena di speranze e di rimorsi ed invece ora è piena di consapevolezza e di progetti. Punti di domanda sempre e comunque, ma a volte fanno un po’ meno paura. 

Quindi per favore 2019, sii buono con me. Io ci provo e forse, piano piano, anche i miei pianeti si potranno allineare. 

One thought on “I Poveri & I Profumi All’Aeroporto

  1. Carissima Figlia, i tuoi racconti mi sgomentano sempre, siano di fantasia o reali, amo la passione emotiva che riesci a trasmettere nei tuoi scritti ed io, che ti conosco da sempre, capisco il travaglio che attraversi per trovare te stessa. La strada è giusta, sai che non sarai mai sola, vivi la vita con tutte le sue contraddizioni, poiché questo è il viaggio <3 <3 <3

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