Pensieri

Il primo giorno di Primavera

Ieri sera era inverno.

Lo diceva il calendario, ma il cielo raccontava un’altra storia. Avevamo tutti ancora la giacca scura, certo, e a un certo punto si è acceso il riscaldamento. Ma qualche uccello volava nel cielo non ancora nero dell’ora di cena, spinto da una brezza fresca, ma non fredda, che portava con sé una promessa ricorrente.

Andando a buttare la spazzatura ho trovato il mio gatto Gino che zampettava pacifico nel giardinetto davanti a casa. Si è alzato sulle zampe posteriori, si è allungato sul tronco e si è fatto le unghie, pigro e rilassato. Poco lontano un albero precoce è già esploso in centomila fiori bianchi profumati, e di giorno è circondato dalle api; fa un rumore che sembra la corrente elettrica quando è troppa, invece è solo la natura quando è tanta (e forse non ci sono abituata).

Ieri sera era inverno ma oggi, infine, non lo è più. Il primo giorno di primavera, dopo tutto quel buio, dopo tutto quel freddo, è arrivato a riportare un po’ di fiori, un po’ di luce e forse un po’ di forza nelle case, nei prati e nelle strade in cui eravamo rimasti impigliati in questi mesi. La montagna è ancora grigia ma si sente in ogni pianta un giuramento di rinascita, e già si riesce ad assaporare il germoglio di ogni vegetale che ci investirà, dopo oggi, da un momento all’altro.

È ancora lungo l’anno: si può ancora fare tutto. E da oggi sembra anche un po’ più semplice.

4 thoughts on “Il primo giorno di Primavera

Rispondi