Viaggi

Un Giorno A Firenze

Il mio 2018 dovrebbe prevedere alcuni giretti per l’Europa, ma non è ancora questo il momento. È stato comunque inaugurato da un viaggio a Firenze, una toccata e fuga all’insegna di “Non posso andarmene dall’Italia senza aver mai visto Firenze!”, frase che ho utilizzato per una dozzina di città italiane che non ho ancora visto ma questa volta la città Toscana è stata la prescelta.

È stata una visita all’insegna del caso (e devo dire anche del disagio, ma per questioni personali, quindi penso che ad altri potrebbe andare meglio). Il viaggio è stato affidato a Flixbus, che con due buoni sconto e 3 ore e 30 di viaggio per ogni tratta mi è costato in totale 13,50 euro (5,50 all’andata, 8 al ritorno). Spendo di più per andare a Sondrio! Non ho prenotato con molto anticipo quindi i treni erano un po’ cari (dai 20 euro in su a tratta) e avrei risparmiato solo un’ora di tempo quindi è andata benissimo così.

Per l’alloggio abbiamo trovato un’offerta di Groupon, il posto si chiamava Residence San Niccolò ed era abbastanza centrale, a prezzo pieno (che non so quale sia) non so se vale la pena ma in offerta va benissimo. Tenete in conto una tassa di soggiorno folle (4,80 euro a testa).

Arriviamo in stazione verso le 13.00 e per arrivare all’albergo ci vogliono un paio di km di cammino, ma sono tutti attraverso le vie del centro quindi molto piacevoli. Per le 13,30 entriamo definitivamente nel mood “vacanza”:

12 euri per due Spritz nel bicchiere della Forst…. Che dite mi sono fatta fregà?

Quando arriviamo a Piazza Duomo capisco finalmente perché in 5 anni di storia dell’arte ce l’hanno remenata così tanto con questa benedetta Cattedrale di Santa Maria del Fiore: è qualcosa di spettacolare!

Innamorata!

Per entrare c’è un po’ di fila ed io avevo ancora addosso lo zainetto che volevo svuotare e avevo assolutamente bisogno di lavarmi, quindi rimandiamo la visita all’interno e ci fiondiamo in camera. Doccia veloce ( asciugamani morbidissimi!), un po’ di drama, ed eccoci pronti a uscire. Non abbiamo ancora pranzato perciò la prima tappa è ovvia: con 21mila recensioni su Tripadvisor e 800m di distanza dal residence, l’Antico Vinaio ci accoglie con una fila di una quindicina di metri che si smaltisce in una quindicina di minuti. La tipica schiaccina toscana può essere farcita a piacere, c’è la sbriciolona che sembra bellissima ma è aromatizzata al finocchio che io odio, quindi opto per una “Claudiana” : salsiccia cruda, gorgonzola, pomodori e melanzane piccanti. Ci sarebbe anche l’olio di tartufo ma la prendo senza. Due bicchieri di vino per accompagnare e SI VOLA! Ci sono alcuni tavolini lì dentro, che abbiamo occupato perché fuori faceva freddo.

A questo punto facciamo un piccolo giretto a caso per il centro, vietta dopo vietta, fino ad arrivare in Piazza della Signoria:

 

Molto bella e ricca di storia, c’è una copia del David di Michelangelo (l’originale è all’interno del museo adiacente) ed una loggia con molte altre statue, quasi tutte copie per ragioni abbatanza comprensibili. Ci incuriosisce un’installazione nuova, moderna, che scopriamo essere Big Clay di Urs Fischer : non abbiamo mai deciso se ci piace.

Nel frattempo è arrivata l’ora dell’aperitivo. Essendo noi degli scappati di casa, ovviamente non avevamo il minimo programma. Avevamo anche mangiato un kg di schiacciata a testa alle 16.30 quindi non avevamo neppure abbastanza fame per andare a cena, perciò abbiamo optato per un piano che non può mai fallire: Il Bettola Tour (o “giro dei bar” in italiano). La prima, pessima idea è stata quella di prendere due calici di vino in un bar abbastanza vicino alla piazza. Purtroppo non ricordo il nome. 14,60 € per due calici del vino meno buono che aveva e non ci ha fatto neanche lo scontrino. MALE!

Una diapositiva di “MALE”

Seconda tappa, ci spostiamo oltrarno: il quartiere dovrebbe chiamarsi San Frediano e pare sia addirittura stato eletto come il quartiere più cool d’Italia dalla famosa guida turistica Lonely Planet. Il mio parere? Il recensore era ubriaco: la zona è carina ma sinceramente nulla di speciale e soprattutto ho già visto di molto meglio in Italia.

Detto ciò, abbiamo scovato un posto davvero carino e per cui è valsa la pena la scarpinata al gelo che ci siamo fatti: la libreria La Cité è un centro culturale con annesso servizio bar molto particolare: prima di tutto, ci sono libri ovunque. Tavoli e sedie sono tutti diversi, ci sono anche varie poltrone e divani che rendono l’ambiente accogliente e familiare. Dietro al bancone, due ragazzi gentilissimi e sorridenti, proprio come si conviene a chi lavora in un locale! C’è anche un piano di sopra e quella sera c’era un piccolo angolo allestito a palcoscenico in cui si esibiva un trio di Samba Jazz. I cocktail erano buoni, i prezzi onesti, e l’ambiente davvero perfetto. C’era anche un piccolo aperitivo a base di ottime salsine con bruschette varie. Insomma un posto da non perdere se si è in zona.

Non siamo stati altrettanto fortunati con i posti successivi, a parte una breve sosta-schiacciata in una piccola paninoteca chiamata Vinarno : anche qui abbiamo trovato il titolare che ci ha trattati come vecchi amici, e la sua schiacciata era davvero ottima con la crema ai carciofi fatta in casa.

Giro dopo giro, alla fin della fiera era mezzanotte, e noi ce ne siamo andati a casa stanchi e sbronzi, dopo aver assistito ad un bello spettacolo di busker musicisti su uno dei ponti (che di notte diventano romanticissimi).

Il giorno dopo sveglia alle 8.30, suona un’ora prima che ci decidiamo ad alzare il culo, e il check out era dopo solo mezz’ora. Quindi preparativi rapidissimi e poi via, alla volta di Piazzale Michelangelo: proprio di fronte alla nostra stanza, dopo una salita interminabile, c’è questo meraviglioso punto panoramico che vi farà dimenticare tutte le madonne che avete tirato durante la salita (e va bene, non è così lunga, ma sono molto fuori forma!).

Dopo i selfie di rito, le opzioni erano 2: palazzo Pitti e Giardino di Boboli, oppure pranzo. E ovviamente…….. Tramite The Fork abbiamo prenotato un tavolo in un vicino ristorante chiamato I Bastioni di San Niccolò, mangiato bene nonostante il servizio un po’ scarso e speso una stupidata. Mi dispiace per i giardini ma non me ne pento! Ho donato la mia vita al ragù (di Chianti). Ci siamo alzati alle 14.00 con il bus alle 16.00 che partiva dall’altro lato della città, quindi abbiamo avuto giusto il tempo di fare un altro giro, mangiare l’ultima schiacciata ( Panini Toscani in piazza del Duomo…. Buonissimerrima con il pane ai 5 cereali e un assaggio di tutti i formaggi e salumi disponibili prima di scegliere gli ingredienti), cercare un Geocache, ed ecco finito il tempo a nostra disposizione.

 

Il riassunto di una vacanza

 

In conclusione, la città vale una visita di un paio di giorni, non mi ha fatta innamorare anche se mi ha regalato qualche emozione, ma non entra decisamente nella top 5 delle città d’Italia da visitare, nonostante tutto! Benché noi alla fine sabato fossimo molto stanchi e non penso saremmo andati a far serata anche potendo, penso che forse avremmo fatto meglio a selezionare qualche posto in anticipo (a parte i luoghi del cibo che conoscevamo fin troppo bene) se non altro per evitare quel paio di affari sbagliati che abbiamo fatto.

 

Chi è stato a Firenze e mi deve rimproverare qualcosa, lo faccia… Sono pronta!
Next Destination —> ?

Rispondi