Pensieri

I’ve Got The Perfect Life

Un giorno di innocente illusione e transitoria speranza, un numero sufficiente di gradi, un quaderno di marca che mi hanno regalato.

Da quando ho iniziato a perdermi in modo clinicamente preoccupante (o diagnosticato che dir si voglia) mi è capitato più spesso del solito di fare errori di valutazione. Al tempo stesso mi sono trovata circondata da persone che, certo (?) per i mio bene, si sentivano in diritto di darmi consigli e giudizi. Purtroppo queste persone spesso avevano una visione troppo ristretta delle cose, il quadro incompleto, o semplicemente l’incapacità di vedere.
Nella mia vita sono stata fregata davvero poche volte e posso assicurare che anche quelle poche alla fine non mi sbagliavo del tutto.
Recenti avvenimenti particolarmente dolorosi mi potrebbero aver tutto sommato sbattuta nella condizione per me più favorevole: sono rimasta col culo per terra, sola, in un posto dove non conosco niente e nessuno. Più giù di così ci posso andare ma mi ci devo mettere d’impegno, altrimenti non mi resta che tornare su. Lo sai quanto mi piace toccare il fondo per poi darmi slancio?

E quindi mi ritrovo qui bloccata ed intrappolata tra i miei pensieri, così rumorosi che non mi fanno dormire e dopo non mi fanno svegliare.
Ma quando sono tanto in basso da vedere l’inferno, a volte, mi ricordo chi sono. E per quanto inconsciamente io mi odi, il vantaggio di conoscermi da ben 26 anni è che mi sono resa conto che sono forte.
Ho un bug nel cervello, forse, che mi impedisce di sintetizzare certi enzimi e certe informazioni, che mi schiaccia costantemente, ma io sono ancora in piedi nonostante tutti i graffi ed i lividi. Sono ancora in piedi e ci provo.

Chi ha un cuore aperto deve avere il culo duro, dice Asia, polacca 24enne innamorata della vita, perché sai quante volte finirai a schiantarti al suolo?

Ebbene benché non veda ancora la luce in fondo a questo tunnel infinito (ma non così tanto infinito) che è la vita qui, tra lo skate park, la Garonne e la luna piena, finalmente posso vedere uno spiraglio di me.

Sono vera. A differenza di tutti i “Se lo dico lo faccio” che ho incrociato nella mia vita, io ho una morale invidiabile. Raga, ho mentito, ho rubato, ho tradito, ho usato le persone. Non sono infallibile. Ma sono reale e penso ci siano poche persone degne di fiducia quanto lo sono io. E malgrado questo o forse proprio per questo

Credo nella gente, nonostante le prese per il culo subite, le bugie. Io continuo a sperare in un mondo fatto di verità e rispetto e comunicazione, e questo mi rende una bambina sognatrice ogni volta. Spero che un giorno voi possiate essere onesti come lo sono io, perché dire la verità significa anche non mentire a se stessi. Quando si è abituati a mentire si finisce anche con il provare ad ingannarsi da soli. E fa male, fa incazzare, quando il trucco non funziona ed il numero non riesce. Si getta la colpa addosso agli altri, si trovano scuse. Ma è tutto un rimandare fino a quando, un bel giorno, diventa troppo tardi. E vi auguro di non arrivarci, a quel punto, incastrati nel castello di carta che vi siete costruiti intorno, senza più certezze, senza potervi fidare neanche dell’unica persona di cui non potete fare a meno.

Ho una sensibilità ed un’empatia fuori dal comune. La mia croce, la mia salvezza. Fa paura. Non la scambierei con niente al mondo.

Ho una vita incredibile. Ho iniziato a lavorare a 16 anni, ho lasciato Casa a 19. Ho fatto l’università, lavorato in mille campi diversi ed in tutti facevo il culo ai miei colleghi. Ho fatto quasi due anni nel mondo della musica, dietro le quinte in qualsiasi ruolo necessario e ho anche calcato un buon numero di palchi, con la chitarra in mano e a un certo punto con il microfono davanti. Ho rinunciato ad una carriera in una grossa multinazionale per viaggiare, dopodiché ho lavorato in Spagna, in Francia, ho conosciuto gente di ogni angolo del pianeta e credeteci o no, quasi tutti mi hanno voluto bene (vedi i punti precedenti). Ho viaggiato tanto, vissuto solo su isole per diversi mesi, ho provato tutto quello che questo pianeta mi metteva davanti. Ho visto per settimane ogni notte concerti incredibili, sono andata in macchina con sconosciuti a festival di 10 giorni in mezzo ad un fiume, mi sono svegliata in attici al decimo piano con vetrata sul porto della capitale delle Canarie ma anche sul divano di scantinati in paesini minuscoli circondata da gente conosciuta 12 ore prima, sono andata a ballare da sola o con gli amici di una vita. Ho cercato cibo nei cassonetti, stata a feste private nel palazzo del comune di Parigi (chiuso al pubblico da sempre). Ho fatto viaggi eterni senza che una singola persona sulla faccia della terra sapesse dove io fossi, mi sono presentata a casa di amici senza avvisare, a casa di sconosciuti con amici che conoscevo da mezz’ora, a casa di genitori di amici di vecchia data chiedendo il bicarbonato per lavare i denti, mi sono chiusa nei bagni pubblici con la carta stagnola nello zaino. Ho inventato storie orribili per coprire i miei peccati e storie geniali per tirarmi fuori da situazioni scomode, ho detto sempre “Sì” per gioco e mi sono concessa più volte di quel che avrei dovuto. Ho fatto 24 ore ad Amsterdam e 4 mesi a Lanzarote, sono tornata a casa all’improvviso durante una lezione e sono stata lontana per tre mesi dopo un lutto. Ho passeggiato sul lungomare di Ibiza con un senzatetto che si dichiarava perseguitato dai militari e sono salita sul tourbus di una band per lasciare lo scatolone delle magliette che non avevano venduto. Ho offerto caramelle a bambini che non conoscevo per non farli piangere e ho scroccato soldi a gente troppo ubriaca per capire. Mi sono sempre sentita in ritardo su tutto, non ho mai rimpianto niente.

Amo senza limiti a paure. Heart Shaped Mind non è solo un nome: io sono sempre stata mossa dall’amore. Travolgente disperato irrazionale, ho fatto mattate assurde seguendo il cuore, per amore o amici. Ho sofferto e fatto rinunce ma non mi pentirò mai di nulla perché è sempre stato ciò che volevo realmente e in fondo non penso ci siano altre buone ragioni per stare al mondo, se non l’Amore.

Imparo ad una velocità sorprendente. Nonostante tutti i neuroni sacrificati alle mie debolezze, sono ancora in grado di imparare, capire, adattarmi. Le mie paranoie ed insicurezze, mischiate alle storie atroci della mia generazione, mi fanno temere di finire malissimo (single, disoccupata, infelice) nonostante i successi ed i traguardi raggiunti. Questo mi dà l’umiltà di abbassare sempre la testa, e anche se a volte potrebbe sembrare che io non mi stia facendo rispettare, sto solo aspettando di raggiungere una posizione di potere tale da potermi permettere di avanzare delle pretese. Perché non mi accontento più. Sono intelligente, e sono anche più furba di quanto sembri. Quando si inizia a vedere, fa paura. E infatti a volte scappate.
Perché non ce lo diciamo, ma sono più forte io.

Ho un cuore grande, persone che mi amano e stimano e questo mi dà una ragione per vivere. Malgrado la fatica di dover convivere ogni giorno con la mia sindrome dell’abbandono, in 26 anni sono riuscita a creare dei legami così speciali con così tante persone da sentirmi benedetta, e scusate se spesso sembrate non bastarmi, ma siete voi a tenermi in vita e a permettermi di combattere contro i mostri nella mia testa e sotto al mio letto.
Mia mamma e mio fratello da tutta la vita, gli amici di vecchia data, quelli lontani (Fanara, Fife), quelli vicini, Roby, Suzie, Giorgie nonostante tutto, Mile, Beppe, Baldo, Phil, Athos, Fil, che riuscite sempre a farmi sentire a casa anche dove credevo di non avere più niente. I miei amici più recenti nonostante si inizi a parlare di un bel gruzzolo di anni, ed i miei ex che non mi odiano nonostante io ce l’abbia messa tutta: Ric, Marti e i nostri alti e bassi, Saul, Rana, Ale, Pubo di sicuro, Joe il mio Mestro, Eli & Lisy, Giulio persino tu che sei stato l’unico, Amelia e i nostri incontri assurdi, France e le stelle cadenti, Cippone, Eddy ed il filo rosso degli ultimi anni che ora chissà, tutti quelli che mi hanno voluto bene a Magnolia e poi tutte le persone della mia nuova vita, iniziata l’11 aprile 2018. Jane la mia anima gemella, Yali e George i miei fratellini, Davide, Nina e tutta la tua energia, Andrea, Rich & Matt, Anton, Kamil, Tomasz e tutti gli ospiti matti dell’HiTide che mi hanno dato una nuova vita, un nuovo respiro, Elfie, Catalina e Hanne, il dream team delle ragazze, Anja come ispirazione, Jorge el papito, ed ora Erik l’oracolo e la tua pazienza nel darmi consigli, Didier, Michi e le feste, Francesco e i giri infiniti alla ricerca di Kate, ma l’altra, Matt col suo sorriso, Szu Yu, Enrico che ride anche se sa che un giorno mi troverà impiccata nella doccia e tutte le mille altre persone che hanno incrociato la mia strada e che provano a farmi capire che la vita è degna di essere vissuta. Combatto praticamente da sempre ma aspetto il Gran Finale perché ne sono sicura, in un modo o nell’altro, saranno fuochi d’artificio.

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